MESTRE BIMBA

Figlio di Luiz Cândido Machado e Dona Maria Martinha do Bonfim, Manoel dos Reis Machado nasce il 23/11/1900 nel quartiere di Engenho Velho de Brotas a Salvador de Bahia. Riceve il soprannome BIMBA in seguito a una scommessa tra sua madre e la levatrice, che alla vigilia della sua nascita era certa che sarebbe stato un maschio.
Inizia a praticare capoeira all’età di 12 anni in un luogo conosciuto come Estrada dos Boiadeiros, nel quartiere di Liberdade, e il suo primo maestro è l’Africano Bentinho, capitano della Marina bahiana. Per quattro anni si allena giocando una capoeira antica, la stessa che insegnerà poi per 10 anni.
Nel 1929, guidato dall’idea di creare un’arte marziale efficace, fonde alcuni elementi della Capoeira Angola e del Batuque, di cui suo padre era campione, e dà origine alla Capoeira Regional (Luta Regional Bahiana).
Nel 1932 fonda la sua prima academia nel quartiere di Engenho Velho de Brotas, anche se ufficialmente la prima academia di capoeira inizia la sua attività il 23 de Junho de 1937. Nello stesso anno Mestre Bimba ha la possibilità di dimostrare i risultati del suo lavoro al sindaco Juraci Magalhães, che assiste accompagnato da autorità civili, militari e altri invitati illustri. Nel 1939 insegna capoeira ai militari del CPOR (Corpo de Oficiais da Reserva do Exército) e nel 1942 apre una seconda academia.

Quando Getulio Vargas incoraggia le manifestazioni culturali afro-brasiliane, Mestre Bimba approfitta di questa apertura e comincia a farsi portatore della capoeira in occasioni istituzionali, togliendola dalla strada e dalla marginalità e dandole una dignità culturale, sociale e di disciplina sportiva che fino ad allora non aveva avuto. Nel 1953, Mestre Bimba presenta la sua Capoeira Regional al presidente, che dichiara che la Capoeira è l’único sport davvero nazionale.
A.BA e D.B. (prima di Bimba e dopo Bimba): in questo modo si possono intendere le trasformazioni che ha subito la capoeira dall’inizio del secolo scorso. Prima di Mestre Bimba, la lotta era illegale, punibile dal codice penale, discriminata dalla borghesia come “cosa di malandro”, di schiavo fuggiasco.I capoeiristi non sognavano nemmeno di poter vivere di capoeira e che questa manifestazione popolare potesse rappresentare un lavoro e una fonte di reddito. Bimba ha cambiato le cose, mosso dalla convinzione che la capoeira dovesse rinnovarsi per non venir assorbita dalle altre arti marziali straniere. Ha lottato fino alla fine per fare in modo che la capoeira venisse riconosciuta come legittima arte marziale tutta brasiliana e ha creato la Capoeira Regional i cui colpi sono pensati anche per facilitare la parte di difesa negli incontri con le altre arti marziali. A cavallo tra gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, Mestre Bimba ha sfidato i lottatori rappresentanti di altre arte marziali e ha ottenuto tutte vittorie. Nel 1973, per ragioni finanziarie, Mestre Bimba si trasferisce a Goiânia con il supporto di un alunno e con la speranza di trovare un terreno più accogliente e fertile per lo sviluppo della sua amata capoeira, giacché a Bahia non ha trovato tra le istituzioni locali il giusto supporto. Qui, dopo solo un anno, il 05 febbraio 1974 Mestre Bimba muore a causa di ictus cerebrale. A 73 anni d’età, dopo aver dato il vita a un sogno del quale non vedrà mai la piena realizzazione, Mestre Bimba lascia un vuoto incolmabile nel cuore di alunni e familiari. A lui dobbiamo molto ed è anche, e forse soprattutto, grazie alla sua opera se oggi la capoeira è un’arte marziale rispettata, che offre la possibilità di uno sviluppo professionale e umano a una quantità enorme di persone in Brasile e nel mondo intero. Salve Mestre Bimba.